iRig homemade!
22 set
pensavo è bello che dove finiscono le mia dita debba in qualche modo incominciare una chitarra (Fabrizio De André)
Il sogno di ogni chitarrista è quello di poter avere con se la propria chitarra in tutte le occasioni, tuttavia per gli appassionati di chitarra elettrica questo non sempre è possibile! Considerando l’eccessivo peso ed ingombro dell’indispensabile amplificatore e magari della propria pedaliera, poter riprodurre il proprio ” sound ” in giro diventa un grosso ed apparentemente insormontabile problema.
In rete sono numerosi i progetti di mini amplificatori portatili che potrebbero in qualche modo risolvere il problema, tuttavia questa soluzione esclude di fatto l’utilizzo di pedali, effetti e simili! La soluzione a questa problematica è proprio dentro la nostra tasca.. l’iPhone! La Apple infatti ha sviluppato “iRig” un dispositivo che permette di collegare la chitarra elettrica al nostro iphone ed utilizzare un paio di casse qualsiasi come quelle del pc o speaker amplificati vari di dimensioni e peso decisamente più contenuti e che in generale possiamo trovare in giro! Con l’aggiunta dell’app “ampliTube” possiamo trasformare quindi il nostro iphone in una vera e propria pedaliera con amplificatore portatile!
L’iRig si trova in vendita ad un prezzo di circa 40$ ma in questo articolo vi propongo il mio prototipo su piastra Continua >
Multi Clock #emissione preliminare
14 mag
Un assaggio di un progetto in fase di realizzazione:
Test di corretto funzionamento di tutti i led delle matrici che compongono lo schermo
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia.
PCB fatti in casa
31 mar
Per gli hobbisti che compiono i primi passi nel campo dell’elettronica il primo circuito montato su schede millefori rappresenta un piccolo traguardo, 8 volte su 10 è il classico lampeggiante con l’evergreen timer 555, abbastanza semplice da poter andare bene come primo “progetto” e non troppo banale, (per intenderci, come un led con resistenza annessa) da potersi meritare una sua scheda tutta sua. Ma col avanzare della complessità dei progetti e dell’esperienza si sente un pò il bisogno e l’esigenza di andare oltre, di raggiungere un livello che dia quantomeno l’idea di una maggior professionalità e soprattutto ci si stufa di dover compiere mirabolanti imprese con il caro vecchio saldatore, tra incroci di piste e fili che vanno ovunque. Allora si mette da parte il vecchio lampeggiante 555 su scheda preforata, che un pò tutti conservano come un cimelio, e si mette piede finalmente nel mondo delle schede ramate! Esistono vari approcci, il più semplice ma che non da risultati entusiasmanti è quello di utilizzare il pennarello per segnare e coprire il rame da non incidere; rispettare il passo tra i pin dei vari integrati non è certo agevole, e se lo spazio è tiranno è una tecnica totalmente da scartare! Allora l’alternativa è l’utilizzo Continua >


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